martedì 27 dicembre 2011

VOCI DAL PARADISO.....

Video ironico nel quale l'autore immagina come Napoli e i napoletani abbiano reagito alla crisi economica e al varo di una manovra che li metterà a dura prova. Santi che motivati dalla voglia di migliorare e difendere la propria città " il proprio PARADISO" sapranno superare l'ennesima prova come solo il popolo partenopeo sa fare, con ESTRO FANTASIA e IRONIA. Ideato scritto e diretto da Francesco Portoghese alias COCCOilCREATIVO

giovedì 22 dicembre 2011

Noi e la complessa relazione con il COLORE.

Lo sapevate che una delle più grandi e complesse personalità dell'architettura del XX secolo un certo Le Corbusier scriveva articoli? la rivista si chiamava L'Esprit Nouveau in un epoca non globalizzata dove la stampa e la carta stampata rappresentava il mezzo più comune per arrivare alla massa. Credo che oggi probabilmente egli avrebbe avuto un proprio Blog, avrebbe teorizzato scrivendo su riviste e avrebbe preso appunti con il proprio Pc, insomma non si sarebbe fatto sfuggire l'opportunità di essere parte del mondo che lo ha generato. In quegli articoli egli teorizzava e gettava le basi per un nuovo modo di relazionare l'architettura al colore, eppure nel XXII secolo, continuo a incontrare colleghi secondo i quali esprimere opinioni su soluzioni progettuali che non siano le proprie o omologate, avere un Blog o redigere degli articoli che parlino di architettura, di design che propongano spunti di riflessione sul grigiore cromatico che ci circonda rappresenti un'inutile spreco di energia perché l'unica cosa che conta è la produzione il raggiungimento dello statuts economico come coronamento della propria vita. A questi colleghi non posso che rispondere citando e prendendo come esempio non un'architetto qualunque, ma l'Architetto per antonomasia. 
Non c'è dubbio che questa personalità complessa si collochi tra due eminenti figure dell'architettura del xx secolo Bruno Taut, difensore e propagandista ad oltranza del colorismo in architettura, e Walter Gropius, che teorizzava il colore usandolo però nelle sue opere in modo estremamente moderato. I primi scritti sul colore di Le Corbusier  appaiono negli articoli sul PURISMO e il CUBISMO e proprio in uno di questi articoli egli afferma:
L'idea di forma precede quella del colore. La forma è preminente, il colore non è che uno dei suoi accessori. Il fatto curioso e che solo pochi anni dopo, negli scritti sulla policromia architettonica degli anni'30 Le Corbusier sembra aver cambiato radicalmente opinione, al punto da citare Fernand Lèger per sostenere che " L'uomo necessita del colore per vivere, è un'elemento necessario tanto quanto l'acqua o il fuoco." Nella monografia del 1937 per l'esibizione del padiglione dei tempi moderni, Le Corbusier include un capitolo intitolato "POLICROMIA=ALLEGRIA" nel quale associa le epoche creative dell'architettura con la vitalità del colore cromatico, e l'accademismo recalcitrante con il triste grigio. Questo per dire e per rispondere a colleghi che credo debbano osare di più....., maturare una nuova considerazione sempre più cosciente e attenta sul potere del colore nel modificare lo spazio percepito. Troppo spesso ci siamo sentiti dire che l'arte e l'architettura intesa come creazione di spazi rappresentano due discipline autonome e distinte.....Balle!. Troppo spesso ci siamo sentiti dire cosa era giusto fare in ambito progettuale. Abbandonate definitivamente l'accademismo grigio e triste, che vi ha generato, osate, e usate... la vostra creatività, provate a fare la differenza assumendo dei rischi, uscite dal coro e iniziate a colorare il mondo che vi circonda provate ad essere unici e riconoscibili. POLICROMIA=ALLEGRIA=FELICITA'=UNICITA' 
CoccoilCreativo Gennaio 2012

SIATE VULCANI IN ERUZIONE.....

mercoledì 21 dicembre 2011

mercoledì 14 dicembre 2011

Ecco uno spazio cromaticamente coinvolgente. Cocco on the Road

Per la rubrica intitolata "Cocco on the ROAD" voglio proporvi in questo articolo, un esempio, a mio parere ben riuscito, di progettazione e colorazione di superfici in un ambiente commerciale al fine di infondere principalmente positività al fruitore. Ricordiamoci che con il termine superficie indichiamo il piano dove poggiamo il corpo, il recettore della gravità, della percezione, del movimento di colui che cammina, del fruitore dell'ambiente. Collegandomi a quanto scritto nel Post del 3 Dicembre nel quale definivo il colore come espressione di vitalità di positività ed eccitazione e armonia, voglio segnalarvi il progetto eseguito dall'Arch. Simone Micheli per la Sammontana marchio famoso in italia per la produzione e commercializzazione di gelati. In questo progetto le superfici sono state ideate e create con lo scopo di emettere messaggi univoci, colpendo positivamente l'inconscio e facendo in modo che la positività vissuta dal fruitore dello spazio, dal frequentatore del luogo di aggregazione (il progetto prevedeva il recupero del Bar Sammontana) si trasmettesse anche al marchio che quel luogo rappresenta, così da creare uno stretto legame tra il fruitore dello spazio "cliente o semplice curioso" e il marchio della Sammontana "committente". 
Se passate per Empoli vale la pena farci un salto........CoccoilCreativo Dicembre 2011


Il nuovo Bar Sammontana, Empoli (Italia)
Progetto: Arch.Simone Micheli, studio Architectural Hero
Fotografie : Mario Corsini.

sabato 3 dicembre 2011

BASTEREBBE COSI' POCO PER CAMBIARE LA PERCEZIONE DI QUELLO CHE CI CIRCONDA EPPURE CONTINUIAMO A CIRCONDARCI DI GRIGIO...!!!


Perso nei meandri della metropolitana di Napoli mentre attendevo il treno mi sono chiesto, in uno di quei momenti riflessivi che accompagnano la mia giornata di viaggio per raggiungere lo studio, come sarebbe stato bello e stimolante colorare le superfici scabre di un'anonima fermata della Metro. Il colore è vita è positività è eccitazione, è armonia. Quanta superficie inutilizzata, eppure con questo termine indichiamo il piano dove poggiamo il corpo, il recettore della gravità, della percezione, del movimento di colui che cammina. Non ci facciamo caso ma quotidianamente calpestiamo superficie urbana, siamo circondati da essa, utilizziamo oggetti, mezzi pubblici le cui superfici inspiegabilmente non ci lasciano percepire nulla, fini a se stessi, risultano incapaci di emozionare e di stimolare un'anima già afflitta di suo. Fateci caso.....ogni oggetto urbano che ci circonda ai nostri occhi è come un qualcosa che esiste, esisteva prima, ed esisterà dopo di noi. E' già da tempo che qualche tentativo viene fatto e si sono raggiunti degli egregi risultati.....
Diceva un comico napoletano non si può più assistere inermi ed impassibili alla vita che scorre nella speranza che qualcuno faccia qualcosa per migliorarcela al posto nostro. Allora ho cominciato a dipingere il mondo che mi circonda a modo mio, colorando ogni superfice di ogni oggetto, trasformandolo e riutilizzandolo, una sperimentazione che va avanti ormai da quasi un anno. Ciascuno di noi ha in sé un potenziale creativo inimmaginabile bloccato solo dalle proprie paure e dai propri alibi. Provate.....e vedrete i risultati immediatamente, una lattina che diventa magicamente un contenitore, uno stura lavandino che diventa una lampada applicabile a soffitto o a parete, e così via.....Mi auguro che quello che è accaduto a me avvenga presto a tutti voi, attraverso una rivoluzione coscienziale, un processo spero irreversibile. Come un immenso tzunami capace di rompere gli argini delle prigioni di massa nelle quali stiamo quotidianamente vivendo. Questo risveglio delle coscienze creative, potrebbe portare a mio avviso i progettisti, i designers, gli artisti, e i creativi, ad assumere un ruolo principale di responsabilità per raggiungere un reale cambiamento nello stile di vita della gente, basta parlare di crisi e di esistenze afflitte, c'è bisogno di un cambiamento che passi attraverso la volontà di creare ambienti urbani, case ed oggetti, le cui forme e superfici siano fonte di ispirazione di una piacevole esistenza del presente.
                                                                                       CoccoilCreativo Dicembre 2011  






giovedì 24 novembre 2011

La crea­ti­vità nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura.

Attack on the  sanTità

Non pre­ten­diamo che le cose cam­bino se con­ti­nuiamo a fare sempre le stesse cose. La crisi può essere una grande bene­di­zione per le per­sone e le nazioni, per­ché la crisi porta pro­gressi. La crea­ti­vità nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura.
È nella crisi che sorge l’inventiva, le sco­perte e le grandi stra­te­gie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere supe­rato. Chi attri­bui­sce alla crisi i suoi fal­li­menti e disagi, ini­bi­sce il pro­prio talento e dà più valore ai pro­blemi che alle solu­zioni.La vera crisi è l’incompetenza. Il più grande incon­ve­niente delle per­sone e delle nazioni è la pigri­zia nel cer­care solu­zioni e vie d’uscita ai pro­pri problemi. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una rou­tine, una lenta ago­nia. Senza crisi non c’è merito.
È nella crisi che emerge il meglio di ognuno, per­ché senza crisi tutti i venti sono delle lievi brezze. Par­lare di crisi signi­fica incre­men­tarla, e tacere della crisi è esal­tare il conformismo. Invece lavo­riamo duro. Finia­mola una volta per tutte con l’unica crisi peri­co­losa che è la tra­ge­dia di non voler lot­tare per superarla.”

martedì 22 novembre 2011

NAITTA' a BOUATTA - RICICLA !


Tutti quelli che si dilettano con la lingua napoletana sapranno già di cosa sto parlando, rà a buatta...., che sembra avere origine o quantomeno assonanza con la  parola francese boite pronunciata in francesce "buat". Non tutti sanno però, che a Napoli, così come in tutto il Mezzogiorno, la presenza dei francesi si è alternata con quella di altri popoli dominatori, per cui si è avuto  nel corso dei secoli, un afflusso di “francesismi” che si sono amalgamati con quelli di altre lingue (soprattutto lo spagnolo), creando sovrapposizioni che rendono a volte difficoltosa l’individuazione sicura dell’origine del termine. Con il termine BUATTA in napoletano si indica il barattolo o contenitore di latta dove ci si può mettere di tutto  e spesso ci si trova pomodori pelati ........ ed io, oltre a mangiarmi il contenuto.....l'ho riciclarla trasformandola in un porta pennarelli......!!!! CoccoilCreativo Novembre 2011

lunedì 21 novembre 2011

L'importanza di lavorare in TANDEM.



"Creare è meglio che lavorare" titolava qualche mese fa un articolo sulle pagine de Il Sole 24Ore,  definendo il CREATIVO come colui che ha la fortuna di lavorare con GIOIA.
C'è sicuramente gioia nell'attività progettuale di un designer non c'è dubbio e sopratutto non ci si annoia mai. Una categoria professionale creativa per eccellenza - ma al di là della visione romantica, dell'intuizione pura e dell'immaginazione ci sono le regole ferree di un sistema economico e produttivo con il quale confrontarsi e fare i conti quotidianamente: in questo sopratutto il Designer sembrerebbe differenziarsi dalla figura dell'ARTISTA e del CREATIVO, ma credo non sia così, tutti dopo una fase creativa fanno seguire una fase realizzativa che si differenzia dall'arte (e non sempre) solo per un aspetto: quello della serialità.
Tutti si nutrono di continui stimoli provenienti dal quotidiano confronto con il mondo esterno, ma la complessità tecnologica e produttiva richiede sempre maggiori competenze specifiche; sempre più spesso l'innovazione non deriva solo dall'intuizione individuale del progettista dal creativo, ma è generata da team multidisciplinari. La creatività, insomma credo tragga vantaggio dalla PLURALITA'. Come dimostrano anche alcune "coppie" famose che da anni operano con successo e in modo trasversale tra architettura e l'industrial Design, tra Creatività e Arte, spaziando in diversi settori anche dell'arredo:casa, cucina, ufficio, contract, retail, illuminazione, ecc. Allora mi sono chiesto qual'è il segreto per essere sempre innovativi??  Una risposta l'ho trovata leggendo le interviste fatte a Designer italiani che lavorano quotidianamente gomito a gomito e le risposte offrono una fotografia puntuale del settore e sopratutto dimostrano come l'innovazione nel progetto derivi da un TIPO di "SISTEMA CREATIVO" costituito da personalità diverse che si confrontano, interagiscono, e producono attraverso l'intuizione e la metodologia. Insomma PATHOS e LOGOS :emozione e ragione, questa credo sia la risposta per essere sempre innovativi. CoccoilCreativo - Novembre 2011

mercoledì 9 novembre 2011

La ricerca continua di menti con cui confrontarti, due, quattro, sei, otto mani, la consapevolezza e il talento nel creare e rielaborare. Questo basta per dare vita a uno sfrenato desiderio che non può essere mai placato. Un desiderio più grande del cielo e più profondo del mare, che ti porta a non riposare mai, nemmeno quando dormi. Che è sete di osservare, capire, rielaborare e di far sapere. Che non è amore di forma ma è amore nel dar forma. Che ti fa spaziare in ogni campo dell'espressione umana dalle arti grafiche alla letteratura, dalla musica alla comunicazione, cercando ogni volta, in ogni sfida di aggiungere sempre qualcosa di tuo, di apparentemente nuovo, di febbrilmente brillante, la tua versione del mondo,  la tua visione distorta e forse migliore, questo sempre e ovunque io sia, senza possibilità di fermarmi.
Ecco perché è difficile starmi accanto, ecco perchè sono al mondo. By CoccoilCreativo Novembre 2011

The continuous research of minds with which to compare, two, four, six, eight hands, the knowledge and talent to create and manipulate. This is enough to create a craving that can never be appeased. A desire for greater than heaven and deeper than the sea, which brings you to never rest, even when you sleep. That is thirsty to observe, understand, revise and make it known.....

venerdì 7 ottobre 2011

mercoledì 28 settembre 2011

La casa del mio CUORE....

Il tema del progetto è il raggiungimento di un sogno! la Propria casa! Un ambiente concepito come uno scrigno dove poter custodire il proprio Cuore. Un cuore inteso come amore, passionalità, e luogo di incontro della coppia, insomma "the house of my heart" CoccoilCreativo - Settembre 2011 

giovedì 22 settembre 2011

Una CASA nella CASA "A HOUSE in THE HOUSE"

Nel concepire il progetto, che doveva prevedere una divisione ex novo degli spazi, lo sforzo maggiore è stato quello di far colloquiare diversi stili e gusti differenti della committenza. Uno stile moderno e minimalista (Lui) con uno classicheggiante (Lei). In questa abitazione ho cercato di combinare in modo equilibrato creatività e tecnologia, e la chiarezza delle forme è stata ottenuta attraverso l'ingegnosa strategia di celare alcuni elementi strutturali, come ad esempio pilastri presenti nell'immobile, evidenziandone degli altri. Lavorando su proporzioni armoniose di particolari architettonici e su l'uso di un certo tipo di arredo ho cercato di conferire alla zona giorno un'atmosfera informale ed essenziale ma al contempo elegante, sebbene di gusto decisamente moderno. Inoltre ho cercato di relazionare gli spazi tra le diverse zone funzionali utilizzando elementi trasparenti, come il vetro o in alcuni casi anche, tendaggi. I colori scelti sono su tinte chiare di terra bruciata per rendere e ottenere visivamente gli spazi più omogenei e per accentuare la sensazione di spaziosità......."TO BE CONTINUED" Coccocreativo Settembre 2011

giovedì 15 settembre 2011

Quello STRANO FELINO vuole rubarmi il PANINO!


IL TERRORE PER I GATTI - Visto con gli occhi di CoccoCreativo


Per chi vive con un gatto amabile e simpatico è difficile capire chi invece, come me, ha il TERRORE di incontrarsi faccia a faccia con uno di questi felini. La paura dei gatti, o "ailurofobia" per chiamarla con il suo nome tecnico, è piuttosto rara, ma quando si manifesta può causare innumerevoli disagi a chi ne soffre e a questo proposito vale la pena raccontarvi cosa mi è capitato l'altro giorno. Mi trovavo comodamente seduto nella sala riunioni dello studio dove lavoro, posto al quarto piano di un vecchio palazzo napoletano, in procinto di consumare il meritato panino dietetico....., quando ad un tratto ecco comparire alla finestra il FELINO del vicino!!!! agile come l'uomo ragno, brutto come una cambiale e sopratutto acrobata degno di un Circo! Ribadisco sono al quarto piano.....e vederlo comparire dalla finestra mi ha letteralmente paralizzato!!!!  Scena comica.....???? Bhè direi molto.....Volete sapere in che modo dimostrano la paura coloro che odiano i gatti? E che cos'è del gatto a scatenare quel panico  comico/irrazionale? Bhè prima di tutto l'elemento importante sembra essere stata la tendenza di quel felino a comportarsi in modo inaspettato nelle vicinanze di un essere umano "cioè me". Purtroppo coloro che soffrono di tali paure come chi vi scrive, hanno reazioni che si ritorcono contro loro stessi e incoraggiano proprio quel comportamento che temono maggiormente. Infatti poichè ero terrorizzato, sono rimasto col mio bel panino completamente immobile, ma i gatti amano proprio la staticità e l'immobilità tipica dei cuscini su cui dormire, e una volta focalizzato il cuscino immobile, cercano di saltarci sopra. Ed è proprio quello che mi è capitato, soffrendo di una vera e propria fobia il risultato è stato comico/drammatico, cioè fatto di urla e di scatti felini..... Insomma in quei 6 mq di camera è successo l'impossibile.....con un balzo alla Tarzan ho tirato una sedia verso la finestra dove era posizionato il felino, il quale mentre io ero in procinto di uscire urlando a scuarciagola, è letteralmente volato verso il balcone dal quale era provenuto.....lasciandomi senza parole..... CoccoilCreativo Settembre 2011 
P.S. in ricordo di questa splendida giornata ho coniato una simpatica tazza ......ai posteri l'ardua sentenza!!!!

mercoledì 7 settembre 2011

La "Glamour Bag" si presenta con un design sottile e alla moda, dotata di  manici colorati in nero, essa rappresenta una valida alternativa ecologica ai sacchetti di plastica di cui il mondo dello shopping ne è pieno. Realizzata al 100% in cotone con maniglie rinforzate di dimensioni: 15,75 "x 15,25 h" la puoi trovare insieme al portachiavi originale "Glamour Keychain VINTAGE" in esclusiva solo su ZAZZLE.com presso lo Store di COCCOilCREATIVO

sabato 3 settembre 2011

CoccoStar - Button from Zazzle.com

I came back stronger and determined than before ...
CoccoStar - Button from Zazzle.com

Ogni stella accompagna sempre un desiderio...Coccoilcreativo Settembre 2011

giovedì 28 luglio 2011

The Aseptic ROOM

Un ambiente essenziale e accogliente a 4 passi da Napoli
Shopping in stile HolidayInn da provare almeno una volta.......Non importa dove non importa se vicino casa, l'importante è curiosare....sempre! Lo consiglio...così come la jacuzzi!

HolidayInn shopping style to try at least once ....... no matter where no matter close to home, the important thing is look around .... always! I recommend it as the jacuzzi

lunedì 25 luglio 2011

The magic CUBE "Paris"

Un ambiente bagno dallo stile essenziale.....pareti  in cristallo acidato che all'occorenza diventavano un corpo illuminante per l'intera stanza. Molto interessante come esperimento quello che cercavo per stimolare la mia fantasia!!!

A bathroom essential style ...Very interesting as an experiment to stimulate my imagination! CoccoilCreativo

venerdì 15 luglio 2011

Stile contemporaneo ed essenziale.....quello che cercavo! 

giovedì 14 luglio 2011

Contro disoccupazione e precarietà, c'è chi si ingegna con creatività o predisposizione
Una rassegna di professioni stravaganti ma in certi casi utili alla collettività


C'è un'Italia che non va. Quella dei disoccupati, dei precari, di chi cerca lavoro. E ce n'è un'altra, sfaccettata, eroica e anche ironica, che sopravvive nonostante la crisi. Lavoratori che, per passione, predisposizione o necessità svolgono professioni bizzarre. Come Marco, 26 anni, una laurea in lingue e tanti anni all'estero. Da quando è tornato in Italia lavora per una scuola di lingue. Al mattino si sveglia alle 6.30. Lo aspetta in macchina un manager giapponese, suo allievo. Durante il tragitto verso l'azienda del manager, Marco gli spiega la cultura italiana e, una volta in ufficio, per un'ora gli insegna italiano e inglese. Alle 8, quando gli impiegati arrivano, il suo lavoro finisce. Esce dall'azienda, torna a casa e si rimette a dormire. Un lavoro atipico. Ma Marco è in buona compagnia.

Il raccoglitore di fiocchi di neve. Per poter lavorare Daniele Frosini, 25 anni, da Pistoia è andato fino in Antartide, a Dome C, nella base internazionale Condordia. "Ogni giorno esco dalla base e vado in una zona, a circa un chilometro, a raccogliere neve in piccole provette", spiega. Daniele è un glaciologo, laureato in chimica. Da novembre a febbraio si isola con una decina di colleghi per campionare e analizzare cristalli di ghiaccio e aerosol antartico. Immerso nelle neve a meno 80 gradi sotto lo zero, monitora lo stato del pianeta e grazie "all'interpretazione dei dati provenienti dai carotaggi effettuati proprio qui a Dome C - spiega - si potrà vedere com'era l'atmosfera fino ad 800 mila anni fa".

L'inseminatore. Poco romantico - ma qualcuno deve pur svolgerlo - è il mestiere dei raccoglitori di seme e inseminatori artificiali italiani. Background scientifico alle spalle (spesso veterinari o zoonomi) vengono impiegati in allevamenti intensivi. "E' una figura diffusa anche in allevamenti di altre specie, soprattutto bovina e suina - spiegano dall'Associazione nazionale coniglicoltori italiani - il prelievo viene svolto manualmente grazie a protesi che simulano l'organo femminile. Il seme viene poi raccolto, lavorato e commercializzato".

Il rabdomante. A metà tra scienza e magia, in Italia c'è chi vive cercando falde acquifere e fonti termali. Si trovano online ma più spesso grazie al passaparola - soprattutto nei piccoli centri - e nel settore c'è un leader indiscusso. Intervistato anche dal New York Times, Maurizio Armanetti non ama essere definito "rabdomante". "Svolgo attività di ricerca di acque termali - racconta - utilizzando conoscenze scientifiche e intervento umano". La definisce ingegno, sensibilità, capacità biofisica e mentale, quella dote unica che nel 1989 gli permise di individuare nei pressi di Rapallo, su richiesta di Italgas, un acquifero cercato per ottant'anni. Da allora la sua fama non si è mai esaurita.

Il costruttore di theremin. Di tutt'altra natura, ma con una certa dose di magia evocata dalla note che riesce a costruire, è il lavoro di Giorgio Necordi che in Liguria fabbrica artigianalmente theremin, ovvero strumenti musicali elettronici che si suonano senza essere toccati. Due antenne poggiate su una parte elettronica e suoni simili a quelli del violoncello, molto in voga negli anni '20-'40. Oggi il theremin è uno strumento di nicchia, Giorgio cerca di divulgarlo in Italia. La crisi l'ha sentita anche lui, soprattutto perché di solito i suoi theremin finiscono negli Stati Uniti.

Nasi e sensorialisti. Discorso a parte per chi in Italia lavora con i sensi. Olfatto e gusto, i più pagati. Li chiamano "annusatori" ma in gergo tecnico sono "nasi" e il loro compito è quello di odorare essenze e prodotti alimentari, grazie a una sensibilità olfattiva fuori dalla norma. Alcuni come Laura Tonatto, star italiana del settore, o Jean Michel Duriez, naso francese della Procter&Gamble, ricevono cachet da capogiro; altri, come i numerosi nasi da laboratorio o aziendali, guadagnano onestamente annusando prodotti di bellezza - deodoranti, bagnoschiuma - o alimentari, come sughi pronti o minestre. Dall'altra parte ci sono i sensorialisti, rappresentati in Italia dal Centro studi assaggiatori di Brescia. Lavorano soprattutto con il gusto ma a seconda delle prestazioni richieste utilizzano anche olfatto, vista e tatto. Da venti anni il centro, che si occupa anche di formazione, esplora la scienza del percepito. "I nostri sensorialisti lavorano in gruppo, tranne alcune rare eccezioni, come quando analizziamo le carte igieniche - così Carlo Odello, uno degli amministratori del centro - per ogni prodotto analizzato compilano delle schede che vengono poi rielaborate statisticamente". Negli ultimi anni gli impieghi dei sensorialisti si stanno allargando. Sono stati utilizzati persino nel settore ambientale, dove analizzano la presenza di discariche abusive, emissioni tossiche e fumi inquinanti.

Massaggiatore di cani. Sempre all'insegna dei sensi, questa volta animali, è la professione svolta da due specialisti veterinari nella spa per cani "Le terme di Fido" di Milano. Qui, a fianco di un team di esperti che si occupano di benessere e riabilitazione, ci sono il massaggiatore shiatsu e l'agopuntore. "I due medici hanno alle spalle anni di esperienza - spiegano dal centro - l'agopuntore nasce come veterinario mentre la massaggiatrice ha lavorato prima con gli umani e poi, a fianco di un veterinario, ha imparato ad applicare l'antica arte della pressione delle dita anche sugli animali".

Collaudatore di preservativi. L'ultimo esempio è anche il suggerimento di un'opportunità di lavoro. "Cercasi collaudatore o collaudatrice di prodotti Durex": la nota azienda produttrice di profilattici cerca due maggiorenni che, dopo aver frequentato le lezioni online, compilato un questionario, superato graduatoria e selezioni, riceveranno in premio una fornitura annuale di prodotti, 5mila euro da spendere in viaggi e la possibilità di diventare consulenti dell'azienda.

giovedì 7 luglio 2011

Il mercato del lavoro è oggigiorno spesso in crisi; non si riesce a trovare il lavoro desiderato o quello per il quale si è conseguita la tanto sudata laurea. Ecco perché attualmente risulta spesso necessario pensare a forme di lavoro nuove e originali e affidarsi a lavori creativi e d'ingegno.
Il mondo artistico e della comunicazione sono gli ambiti che più si prestano all'uso della fantasia del singolo individuo, favorendo la nascita di lavori creativi fuori dagli schemi e particolari. Lavori creativi per eccellenza sono poi quelli del designer e del pubblicitario, dell'attore e dello scrittore; tutti ruoli professionali che richiedono infatti la massima creatività e la capacità reinventarsi ogni giorno. I lavori creativi poi sono quelli legati al settore della comunicazione, della pubblicità, dove è necessaria una buona dose di originalità per proporsi e proporre eventi, aziende, privati ecc., in modo sempre nuovo, al fine di sbaragliare la concorrenza e promuovere al meglio chi richiede i nostri servigi. La creatività poi non va messa da parte nemmeno nei casi di lavori creativi legati all'editing, al montaggio di film e cartoni animati, nonché per coloro che intendono intraprendere un lavoro nel settore turistico, in particolare in quello legato all'animazione.
Ci sono infine i lavori creativi per antonomasia, quelli legati al fai da te, al decoupage e alla creazione di tutti quelli oggetti per la casa o di bigiotteria. In questi casi sarà possibile realizzare le proprie creazioni e poi venderle on line oppure nel proprio negozietto, che si è comprato o affittato per tale scopo.

venerdì 24 giugno 2011


La PIXEL ART......arriva anche nella MODA.......
La pixel art è una forma di arte digitale. Si tratta di una tecnica per costruire immagini che segue le orme della corrente del divisionismo , il cui maggior esponente fu Georges Seurat.
La differenza più evidente è che, invece di utilizzare un pennello, si utilizza il mouse e un software di grafica raster. Questa tecnica trova sostenitori tra i nostalgici dei giochi anni ottanta (dove i primi esempi di pixel art appaiono per necessità, date le limitate risorse grafiche a disposizione) ma soprattutto nel Web, in quanto permette di creare belle illustrazioni con pochi colori e quindi molto veloci da caricare in una pagina web.
In computer grafica, con il termine pixel (contrazione della locuzione inglese picture element) si indica ciascuno degli elementi puntiformi che compongono la rappresentazione di una immagine raster nella memoria di un computer.
Nelle immagini rappresentate da dati informatici, solitamente, i punti riprodotti sono così piccoli e numerosi da non essere distinguibili ad occhio nudo, apparendo fusi in un'unica immagine quando vengono stampati su carta o visualizzati su un monitor. Ciascun pixel, che rappresenta il più piccolo elemento dell'immagine, è caratterizzato dalla propria posizione e da valori quali colore e intensità, variabili in funzione del sistema di rappresentazione adottato.
L'idea di concepire una scarpa utilizzando dei PIXEL ingranditi,  nasce dalla voglia del Designer Francesco Portoghese Alias COCCOilCREATIVO di abbandonare un concetto ormai diffuso, di scarpa come semplice accessorio, impersonale e quasi anonimo. Altresì abbracciando l'idea che anche attraverso l'utilizzo e la scelta di un accessorio come  un paio di scarpe, si possa dare un segnale a chi ci circonda, sul proprio modo di essere e di vedere il Mondo. Un presentarsi agli altri ancor prima di aprire bocca......:-) L'idea di poter concepire una scarpa nella quale accostare concettualmente, tutte le caratteristiche dei pixel come i valori, i colori, l'intensità, l'accostamento alla singolarità di ogni persona che le indossa, mi ha da sempre affascinato.... E' per questo che ho ideato una scarpa unica per persone che hanno la consapevolezza di essere uniche......
Cocco Keds Shoes- Copyright © 2011 CoccoilCreativo.

martedì 21 giugno 2011

COCCOSofà

Nato dalla matita del designer Francesco Portoghese Alias COCCOilCREATIVO e trasformato in un opera da artigiani foggiani, il coccosfà è un divano che arricchisce un arredamento con una semplicità unica attraverso l'utilizzo di colori abbinati. Nessun cuscino va a rendere imperfetto o disordinato un oggetto d’arredo e di relax così esclusivo.La sapiente mano artigianale, è riuscita a creare una complicità di forme e cuciture che ne fanno un pezzo unico, è un sofa’ che conquista anche i gusti più raffinati ed esigenti......adatto per un ambiente giovane e da vivere...!!!!  

Born from the pencil of the designer Portoghese Francesco Alias COCCOilCREATIVO  ​​and transformed into a work of artisans, the COCCOsofà is a sofà that adds a unique furniture with simplicity through the use of matching colors.La skilled artisan hand, has managed to create a complicity of shapes and seams that make it unique, is a sofà that wins the tastes most refined and demanding ...... suitable for a young and living ...!!!!

mercoledì 8 giugno 2011

Water is a common good and universal!

sabato 7 maggio 2011

"OVO" Stampa a colori formato A3

Avvolte ti capita di conoscere persone delle quali tu non sapevi nemmeno l'esistenza!.....è proprio vero, la vita se la si sa leggere è davvero una straordinaria opportunità di occasioni e conoscenze. Ed è proprio per questo che alleno costantemente la mia anima all'ascolto. Saper vedere, saper comprendere l'attimo, vivere intensamente il presente con la consapevolezza che siamo fatti di futuro, rappresenta per me una continua opportunità per migliorare e riflettere sullo straordinario percorso che si sta compiendo. Che è nell'essenza dell'esssere umano guardare avanti, questo è ovvio ma quanti di noi sanno essere pronti a cogliere l'attimo quando arriva, godendone a pieno la sua magica aurea?.  ogni mattina i nostri occhi si arricchiscono di una nuova luce, nuovi colori,  e ogni sera la nostra anima si riposa stanca, ma arricchita dall'esperienze e dagli incontri e dagli scambi di opinioni che si sono avuti durante il giorno. L'opera "OVO"  rappresenta graficamente il frutto di una riflessione avuta a seguito di una conoscenza fatta qualche giorno fa. 
In una tipica calda mattinata di Maggio, grazie all'ennesimo sciopero della  C.G.I.L. che mi costretto a prendere di corsa l'ultimo autobus stracolmo di gente che dal Museo saliva su al Vomero, ho conosciuto una simpatica vecchietta. Con questa signora dal nome e me ignoto, mi sono intrattenuto in un simpatico colloquio. Essa mi ha raccontato lungo le curve di via Salvator Rosa che era in pensione da anni, e che era costretta a lavorare presso uno studio per arrotondare la magra pensione. Eccoci, ci siamo pensai tra me e me, l'ennesima vittima di un sistema che sta annullando intere generazioni di giovani capaci, intraprendenti, mortificando contemporaneamente ciò che ci ha generato, intere generazioni di persone anziane che sono costrette ancora a lavorare, nella migliore delle ipotesi, e che nella peggiore costrette ad elemosinare. Come è possibile, mi chiedo, che tutto questo possa sembrare così tremendamente normale. Sono giorni di campagna elettorale.....di frenetiche contrattazioni  fra le varie corporazioni, dalle radio e dalle Tv  non ascoltiamo altro che buoni propositi e promesse di cambiamento. Eppure l'immondizia è ancora lì, la difficoltà di trovare lavoro è ancora presente, le opportunità vengono date solo a pochi. Se conosci vai avanti......se non conosci RESISTI e COMBATTI!. Avvolte mi chiedo.....ma  quanto ancora bisogna scendere a compromessi prima che tutto possa cambiare.....Prima che qualcuno si svegli e si decida  ad uscire dal proprio recinto! Ci hanno fatto credere  che l'unica opportunità per costruire qualcosa di buono fosse quella di scappare, andare via, voltare le spalle e pensare a se stessi. Ci hanno fatto credere che il presente di ogni uno di noi rarappresenta  il frutto di scelte personali avvote sbagliate, avvolte fortunose....di treni persi di occasioni mancate. Ci hanno fatto credere che passeggiare su un marciapiede pieno zeppo di monnezza sia il frutto di un'inciviltà  di un popolo. Ci hanno fatto credere che questa spendida città non ci meriti.  Via andare via.....Ci hanno fatto credere che andare lontano fosse l'unica soluzione, ma non è così. Questa scelta credo, sia un pò come TRADIRE e  l'omino dell'opera "OVO".......... è il frutto di questa riflessione, racchiuso nel suo guscio circondato dalle proprie convinzioni e belle parole è illuso di stare di stare bene! ma è un omino solo !!! e si sa che da soli si è meno forti!
Quest'opera rappresenta un grido di speranza, per chi come TANTI andando via ha tradito la propiria gente! APRITE GLI OCCHI !!! e riprendetevi il vostro paradiso! CoccoilCreativo Maggio 2011
                                                      
Stampa a colori formato A3 dal titolo "OVO"

giovedì 31 marzo 2011

Draft for RESTYLING HABERDASHERY (Napoli) Italia





............ricordo le tovaglie ricamate di una volta, è incredibile cosa potevano realizzare le nostre nonne con le loro mani d’oro. Questo sapere, l’universo delle cosiddette arti femminili, ricamo, lavori a maglia, uncinetto, sartoria, decorazioni, rischia di svanire insieme ai luoghi che lo custodivano, le MERCERIE! " Coccocreativo Marzo 2011"

martedì 29 marzo 2011

Concorso “Una borsa a regola d’arte” organizzato da Malìparmi in collaborazione con Leiweb, rivolto ad artisti e designer

Malìparmi è azienda riconosciuta nel panorama della Moda italiana con oltre 30 anni di storia che fa dell’artigianalità e dell’innovazione i cardini del suo modus operandi. “Una borsa a regola d’arte” è un progetto nato nel 2003, nell'ufficio stile di Malìparmi, cuore pulsante di un brand da sempre aperto alle ispirazioni provenienti dal mondo dell’arte e del design. Il concept è semplice, ma ambizioso: mettere a disposizione di artisti e designer la “borsa” simbolo di Malìparmi, invitandoli a guardarla come a una tela da disegnare, a una materia da modellare, a un soggetto da fotografare, a un supporto su cui scrivere una poesia o a qualsiasi altro soggetto che vogliano creare.


CONCEPT:
La borsa rievoca sensazioni uniche, retaggi di un viaggio che fu, di paesaggi che i nostri occhi videro. Un tatuaggio tribale, un fiore del deserto, curve e sinuosità che riportano alle dune delle spiagge nord africane; tutto questo in FIORE DI DUNA.

mercoledì 2 marzo 2011

CONCORSO PER L'IDEAZIONE DI UN POSTER

COCCOCREATIVO per il Concorso
"Poster _42" - Edizione 2010-2011
concorso promosso dalla Società MARTINI & ROSSI S.p.A. con sede a Torino.
Il concorso prevedeva l'elaborazione grafica di un poster che si ispirasse alla creatività della Vodka 42 Below e alle sue caratteristiche di vodka prodotta in nuova Zelanda.
Il suo nome deriva sia dalla sua gradazione alcolica che è 42° gradi e sia dal parallelo in cui si trova la Nuova Zelanda che è il quarantaduesimo. Mi sono divertito e contemporaneamente ho dato sfogo alla mia fantasia ......osservate con attenzione il POSTER e resterete senza parole..... !
Il poster non è tra i tre vincitori ma credo valga la pena condividerlo con voi...........Coccocreativo

martedì 1 marzo 2011

My senses FOREVER WITH ME..."Prints & Posters"

 
Il progetto "My SENSES - Forever With Me" pubblicato sul sito http://COCCOCREATIVO.imagekind.com/ si basa sull'illusione dell'uomo contemporaneo di riuscire a governare tutto quello che ha, anche se stesso e i suoi cinque sensi.
Il progetto grafico nasce come dimostrazione che l’ uomo contemporaneo proiettato in un mondo sempre più veloce e dinamico, sta gradatamente perdendo l’uso dei suoi sensi.La gente non ha più un'olfatto sviluppato, manca d’attenzione auditiva, trovare un buongustaio è cosa rara, la sensibilità tattile è approssimativa, e si è miopi credendo di osservare il mondo circostante. Per ognuno dei sensi ho provato a fare uno sforzo su una gamma di sensazioni e sfumature personali. Non so se ci sono riuscito e se mai ci riuscirò, ma in questo caso come negli altri il mio scopo non è tanto quello di fare un'opera "POSTER RIEVOCATIVO" ma quanto quello di cambiare migliorando se stessi, attraverso una riflessione, scopo che penso dovrebbe essere quello di ogni impresa umana. L'illusione di custodire resta tale....la riflessione no. Mangiare ed essere mangiati, possedere ed essere posseduti, l'illusione della morte e della vita attraverso un'opera d'arte. Coccocreativo Marzo 2011









































per chiunque fosse interessato all'acquisto di un'opera del progetto"My SENSES - Forever With Me" http://COCCOCREATIVO.imagekind.com/




http://COCCOCREATIVO.imagekind.com/ http://COCCOCREATIVO.imagekind.com/
 

mercoledì 23 febbraio 2011


Quante volte ci capita di dire frasi del tipo “apri la dispensa e prendi il pane” per dispensa si intende un locale (o un mobile) dove vengono riposte le riserve alimentari che giornalmente dovranno essere consumate. Il cliente mi  ha chiesto di intervenire sulla porta del vano che accede ad una piccola dispensa. Come si nota dalla foto (prima dell'intervento) l'ambiente e l'arredo sono del tutto asettici e privi di personalità........
Ed è proprio su questo aspetto che ho lavorato, personalizzare un'angolo di cucina che all'apparenza sembra anonimo, ma che in realtà rappresenta il cuore della casa. Chi non è mai rimasto affascinato dai colori e dall'ordine presente all'interno di  una dispensa...., lo scatolame, le bottiglie, i profumi.....
 


L'idea progettuale si basa sulla caratterizzazione della porta attraverso la quale si accede al cuore della cucina, uno STICKERS versatile, nel quale è raffigurata una bottiglia con dentro un pomodoro chiamato dalle nostre parti : "A PUMMAROLA" che imbottigliata, rappresenta da sempre il prodotto per eccellenza presente in questo ambiente. La dispensa, vale a dire il locale o il mobile che contiene i generi alimentari, è così chiamata perché vi si custodiscono gli alimenti che quotidianamente verranno, per l’appunto, “dispensati”, cioè “distribuiti. L'idea di uno stikers, che caratterizzi la porta di accesso e in parte i mobili vicini, al cuore, e alle viscere della cucina, ha come obbiettivo, quello di provare a dare la giusta importanza a questo ambiente, considerato nella comune idea una semplice appendice della cucina, ma che in realtà è qualcosa di ben più ampio. Lo Stickers creato dal COCCOCREATIVO  va a collocarsi quindi, tra quei prodotti che caratterizzano l'ambiente rendendolo unico, come quell'elemento che rappresenta un valore aggiunto alla qualità progettuale, che rende in modo sobrio e leggero un ambiente da molti ritenuto un'appendice una bella quinta scenica capace di stimolare la fantasia dello Chef. 

lunedì 21 febbraio 2011

REGOLA N°1
Non AUTOSABOTARTI .......
Questo POST è dedicato a tutti quelli che affermano che vivere della propria passione è impossibile!
Per iniziare, dunque, bisogna fare piazza pulita di tutti quegli alibi che ci si procura di sovente.....
1) E' SOLO UN SOGNO E CON I SOGNI NON SI MANGIA!
Dietro questo atteggiamento finto maturo si cela spesso secondo me, la paura: di fallire, del giudizio della gente, di vedere infranti i propri sogni, di perdere quello che noi chiamiamo autostima. Vivere una vita senza aspirazioni può dare l'illusione di restare al riparo dal dolore, ma è un pò come pretendere di ripararsi dalla pioggia sotto una tettoia piena di fiori. per un pò resti all'asciutto, ma poi ti inzuppi comunque. E allora ci si chiede...se non ne valeva la pena rischiare per trovare un luogo migliore dove stare! 
2) NON HO SANTI IN PARADISO.
Falso. Sono finiti i tempi del "Parente potente, quello capace di farti lavorare....attravero una finta faticosa gavetta....."Oggi tutti abbiamo a disposizione strumenti eccezionali e gratuiti, che danno visibilità senza privilegi. I Social Network, per esempio, se usati nel modo giusto fanno il giusto RUMORE.....senza far fronte alla tasca e a grandi investimenti pubblicitari.
3) E' TROPPO TARDI PER CAMBIARE VITA.....
Bhè il mio primo pensiero è andato a Joseph DeLeeuw pediatra, oggi ottantaseienne, e fino a quì niente di straordinario se non per il fatto che ha iniziato a svolgere l'attività di pediatra all'età di 67 anni, e solo dopo aver superato una serie di ostacoli e battute di arresto.....Ergo: realizzare il proprio sogno professionale  è possibile ad ogni età.
Il metodo migliore consiste nell'osservare che tutto cambia: si tratta solo di scegliere se vuoi essere tu a decidere il cambiamento o se preferisci abbandonarti alla corrente......
Vi lascio una mia massima........

COCCCO Febbraio 2011 

giovedì 20 gennaio 2011

Osservare con occhi avidi come quelli di un bambino, con la stessa curiosità e innocenza...immersi completamente nella vita che ci circonda, ascoltare, sorridere, reinterpretare......in chiave grafica  quello che ci circonda, questo è il compito e lo scopo che mi sono prefissato. Ogni giorno una sfida nuova, ogni giorno una riflessione, ogni giorno uno spunto su cui riflettere, e tutto semplicemente educando la mia anima all'ascolto cercando di reinterpretare quello che i miei occhi vedono e le mie orecchie quotidianamente ascoltano.
La frase di oggi sulla quale sto lavorando è:


"Spesso si tende a sottovalutare questo aspetto.....
si vive accanto ad una bomba ad orologeria tranquillamente esorcizzando quotidianamente la vita che scorre ma quanti che abitano nella Zona Rossa realmente fanno finta di essere presi da cose più imortanti...???? Siamo davvero un popolo straordinario riusciamo a vivere e a banchettare seduti comodamente su una BOMBA! "
Coccocreativo Gennaio 2011

COCCOSTORE


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